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Dall’idea al momento wow: il mio rituale per l’outfit delle Kinky Nights

Il prossimo evento è in arrivo e, per me, l’invito dà sempre inizio anche a una sorta di piccola avventura. Il dress code e la descrizione dell’evento sono il mio punto di partenza, ma in realtà è molto più che «mettere insieme un outfit». È un processo che inizia già settimane prima.

Dall’idea a una firma personale

Per me è importante che il mio look non si limiti a rispettare le indicazioni, ma che porti la mia firma. Voglio farmi notare, sorprendere e lanciare un messaggio. Passare inosservata tra la folla? Mai.

Quando qualcosa mi ispira, ne raccolgo l’idea e la trasformo: fiori, borchie, catene, piume o persino foglia d’oro trovano spazio nei miei outfit. Alla fine non deve sembrare «comprato», ma la mia versione di quell’idea.

Il look cresce con il tempo

Spesso il look si sviluppa gradualmente: parto da un’idea di base e, nei giorni e nelle settimane precedenti, aggiungo sempre nuovi piccoli dettagli. A volte decido persino solo poco prima dell’evento per un accessorio d’effetto o per un’ultima aggiunta: in modo del tutto spontaneo, ma sempre con l’obiettivo di avere quel qualcosa in più.

Naturalmente trovo ispirazione anche nel nostro shop, ma poi combino e modifico tutto finché non diventa una cosa mia.

Outfit coordinati: doppio effetto wow

Un extra speciale è quando Mic ha voglia di indossare un outfit coordinato. Può avere un effetto estremamente sorprendente, ma non è obbligatorio. Per me è importante che lui si senta a suo agio nel suo look: solo allora nasce una vera coppia, dall’aspetto armonioso.

Il rituale del giorno dell’evento

Il giorno dell’evento segue poi una sequenza quasi rituale. Al mattino è ancora tutto tranquillo, ma dal tardo pomeriggio inizia la vera cerimonia: il primo Gin Tonic, la musica giusta per entrare nell’atmosfera, un bagno insieme. Poi: capelli, trucco, accessori: ogni dettaglio riceve la massima attenzione.

Passo dopo passo ci trasformiamo, finché arriva il momento di uscire dalla nostra «sfera magica» ed entrare nel mondo delle feste.

È una passerella: guardare ed essere guardati. Ma è proprio questo che fa parte del gioco. Quegli sguardi, il luccichio, la tensione nell’aria: lo adoro.

La ricompensa del rituale

E quando arriva anche un complimento, per me è chiaro: ogni gesto, ogni ora di pianificazione, ogni piccolo ornamento ne è valsa la pena. È proprio questo il momento wow per cui vivo.

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